sabato 31 gennaio 2015

Musica per le mie orecchie: Gennaio 2015

Ammetto che la pigrizia, durante questo mese che volge ormai al termine, ha avuto la meglio. Infatti non mi sono dato da fare, come altre volte, nella ricerca di nuovi gruppi, album e canzoni da ascoltare. 
Da questo siparietto desolante cosa ne sarà venuto fuori? 
Per cominciare un nome tristissimo per questa rubrica, ma di meglio non ho saputo trovare. Viva la fantasia!
Ecco una piccola selezione di quello che, musicalmente, mi è piaciuto in questi primi 31 giorni dell'anno:

Sia - Elastic Heart
Origine: Australia
Genere: Pop
Curiosità sul video: Tutte le insensate critiche che ha ricevuto non riesco a spiegarmele, non ci vedo nessuna tensione sessuale tra i due attori/ballerini, anzi, sembrerebbe la descrizione di un rapporto padre/figlia.




Years & Years - King
Origine: Inghilterra
Genere: Synthpop
Curiosità sul gruppo: Giovanissimi, praticamente sconosciuti al di fuori del Regno Unito, si apprestano a fare il botto fuori dalla loro terra natìa in questo 2015.




Empire Cast - No Apologies
Origine: Stati Uniti
Genere: Hip Hop
Curiosità sulla canzone: È tratta dalla serie Empire, nuovo successo della rete televisiva americana Fox, che racconta le vicende del boss di una potente casa discografica e dei suoi talentuosi figli.




Smashing Pumpkins - Being Beige
Origine: Stati Uniti
Genere: Alternative Rock
Curiosità sul gruppo: Dopo parecchi anni turbolenti e repentini cambi di formazione, sembrano essere tornati sulla retta via. Finalmente.




Verdena - Un Po' Esageri (Il video lo trovate qui)
Origine: Italia
Genere: Rock
Curiosità sul gruppo: Il 2015 segna anche il loro ritorno con un nuovo album, in tutto ciò se questa canzone mi piace non l'ho ancora capito. Posso dire che dopo qualche ascolto va decisamente meglio.



Christina Perri - The Words
Origine: Stati Uniti
Genere: Melenso/Deprimente
Curiosità sull'artista e sul video: Non sono un estimatore accanito di questa cantante, la voglia di lanciarsi dalla finestra sentendo le sue canzoni è piuttosto alta, eppure se siete un filo masochisti potreste apprezzare questo pezzo. Inutile dire che io lo sono. Per chi fosse interessato il protagonista è Capitan Uncino di Once Upon a Time.




Sebastian Sheldon - Bad Decisions
Origine: Stati Uniti
Genere: New Wave
Perché l'ho ascoltato? Grazie al blogger Fabrizio.




James Bay - Hold Back The River
Origine: Inghilterra
Genere: Folk/Pop/Soul
Curiosità sull'artista: Davvero parecchio promettente, a Marzo uscirà il suo primo album e lì vedremo se sapra confermare le ottime impressioni dell'esordio.




Ex Cops - Black Soap
Origine: Stati Uniti
Genere: Healing/Easy Listening/Tropical
Perché l'ho ascoltato: Ennesimo brano bomba estratto dalla colonna sonora di Shameless, serie di cui avevo già esaltato la qualità musicale e non solo ai miei deliranti premi 2014.




Peking Duk feat. Nicole Millar - High
Origine: Australia
Genere: Electro Indie
Curiosità sull'artista: Le nostre radio farebbero bene a guardare anche all'emisfero australe per espandere i propri orizzonti musicali e pescare artisti del genere.




Cruisr - All Over
Origine: Stati Uniti
Genere: Indie Pop
Curiosità sul video: Vi sfido a guardarlo e a non riconoscere alcuni dei vostri film preferiti.




BONUS TRACK: Canzone Nostalgia

Dal lontano 1997, uno dei miei pezzi preferiti di sempre, dal testo ambiguo che si presta a interpretazioni differenti. Un artista ingiustamente dimenticato e sottovalutato.

White Town - Your Woman
Origine: Inghilterra
Genere: Trip Hop/Funk










mercoledì 28 gennaio 2015

Foxcatcher


Regia: Bennett Miller
Sceneggiatura: Dan Futterman, E. Max Frye
Cast: Steve Carell, Channing Tatum, Mark Ruffalo, Vanessa Redgrave
Origine: Stati Uniti
Genere: Biografico
Anno: 2014
Probabile titolo italiano: Foxcatcher - L'amore e l'inganno dello sport
Distribuzione Italiana: Marzo 2015


Trama in breve:
Il campione olimpico Mark Shultz, fratello dell'altrettanto brillante lottatore Dave, viene contattato dal miliardario magnate dell'industria chimica John Du Pont, il quale, spinto da una solida passione per questo sport, vorrebbe che entrambi si allenassero nella sua struttura sportiva chiamata Foxcatcher, situata presso la proprietà appartenente alla sua famiglia.
Il film è tratto da una storia vera.


DELIRI SPARSI:
Se vi dicessi che Channing Tatum è un attore sottovalutato mi credereste? Se già state pensando di chiudere tutto e mandarmi a quel paese aspettate, io probabilmente avrei fatto la stessa cosa se la domanda me l'aveste posta voi, ma in alcuni casi è necessario pazientare. Il ragazzo offre una prova eccellente in questo film, se in Whiplash il protagonista dedicava anima e corpo alla musica, qui ci troviamo al cospetto di un atleta che dedica anima e corpo allo sport e al raggiungimento dell'oro olimpico. Aggiungete che si tratta di un fratello minore, avete idea di cosa significhi? Ecco mi sbilancio, se siete fratelli minori potreste seriamente apprezzare questo film, se anche voi nella vita siete stati messi in ombra da chi vi ha preceduti e avete provato un senso di inferiorità. Se non siete fratelli minori mi auguro che non ci sia comunque alcun problema, il film potrebbe piacervi lo stesso, ecco magari questo aspetto non lo capirete, non perché siete fessi, perché non l'avete provato. E se anche da fratelli maggiori riuscirete ad apprezzare la sfumatura, a voi andranno tutti i miei complimenti. Se siete figli unici invece, ecco se lo siete fatemi sapere che ve ne pare del rapporto descritto nei film, voi che non fate parte di una delle due fazioni.


Per prepararsi alla competizione serve un mentore, un allenatore, qualcuno che ti stimoli per ottenere un risultato, la figura in questione è rappresentata dal controverso John du Pont. Chi è costui? È un miliardario, cocainomane e schizofrenico. Sarà d'aiuto o non sarà d'aiuto alla causa del lottatore olimpico plurimedagliato? Particolarmente affascinante la descrizione del suo rapporto con la madre, oserei dire che l'imprinting di quest'ultima è stato determinante per caratterizzare l'uomo che è diventato.


La forza del film è la minuziosa descrizione psicologica dei personaggi, e la regia di Miller si mette al servizio di questo aspetto. Quali sono le conseguenze? A tratti risulta piuttosto lento, ma non nel senso negativo del termine, in questi casi do un'accezione positiva alla parola, perché in un prodotto che mira a scavare nell'animo dei personaggi per descriverli in maniera così accurata è necessario rallentare il ritmo, fermare l'inquadratura sul loro volto per catturare espressioni di sofferenza, vuoto, delusione e rassegnazione. Se avete visto prodotti televisivi come Rectify, The Fall e a tratti anche The Leftovers, capirete di cosa sto parlando. Se avete visto Capote, il primo lungometraggio del regista, sarete in grado di capirmi ancora meglio.

GIUDIZIO: B+ Glaciale


domenica 25 gennaio 2015

Into The Woods


Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: Questa sarebbe una sceneggiatura? James Lapine
Cast: Emily Blunt, James Corden, Meryl Streep, Anna Kendrick, Chris Pine, Tracey Ullman, Christine Baranski, Johnny Depp
Origine: Stati Uniti
Genere: Musical Fiabesco
Anno: 2014
Probabile Titolo italiano: Nel Bosco dell'Am(m)ore
Distribuzione: Aprile 2015

Trama in breve:
Per spezzare la maledizione che impedisce loro di avere un figlio, un fornaio e sua moglie chiedono aiuto a una potente strega. Per infrangere il sortilegio, che lei stessa ha invocato, i coniugi dovranno trovare, prima che sorga la "rara" luna piena azzurra: un cappotto rosso sangue, dei capelli color grano, una scarpa d'oro e una mucca bianca come il latte. Si tratta chiaramente di oggetti appartenenti ai protagonisti delle famose favole tradizionali.

(Pochi) DELIRI SPARSI:

Il motivo principale che mi ha spinto a vedere questo film è la tanto elogiata performance di Meryl Streep. Senza ombra di dubbio l'attrice è protagonista di una buona prova, risulta una strega perfettamente credibile e se il film offre qualche scossa, nella noia generale, il merito è principalemte il suo.



Il resto del cast è schiavo di una sceneggiatura non particolarmente brillante e dei dialoghi che durante la visione mi hanno portato spesso al facepalm. Il tentativo di descrivere un lato più umano dei personaggi Disney non risulta perfettamente riuscito. A partire da Chris Pine, piuttosto ridicolo nel ruolo del principe canterino e farfallone, e dal lupo cattivo Johnny Depp, impalpabile, che appare giusto il tempo di fare un saluto a Capuccetto Rosso per poi essere giustamente dimenticato, dalla trama e, senza alcun rimorso, anche dallo spettatore.



Decisamente più in parte la sempre brava Anna Kendrick nel ruolo di Cenerentola, aiutata dalle innegabili doti canore e dalla corporatura esile. Inoltre non ho trovato malvagi neanche i due protagonisti James Corden e Emily Blunt, nel ruolo dei coniugi senza prole, a dimostrazione che forse l'unica parte un filo riuscita della pellicola sia proprio quella originale.


A tratti ricorda Once Upon a Time, ma anche la mediocre serie tv della ABC riesce ad essere superiore a questo progetto, e se una serie tv modesta surclassa una produzione cinematografica che l'opera abbia quanche problema è evidente.
Perciò, se non siete amanti dei musical, astenetevi dalla visione, potreste inutilmente annoiarvi e finire per aver maledetto il momento in cui avete deciso di sprecare malamente due ore del vostro tempo.
Di più non posso e non riesco a dire perché il film mi ha lasciato veramente pochissimo, durante la visione non sono morto certo, e già questo potrebbe essere un traguardo, significa che a guardarlo non si rischia la vita,  ma davvero se ve lo siete persi non sentitevi in colpa. Anzi, quando arriverà, in ritardo, nelle nostre sale risparmiate quei 7 euro o quanti sono per una visione più meritevole o per qualsiasi altra cosa sia acquistabile col prezzo del biglietto.

GIUDIZIO: D+ Evitabile

Per esprimere il mio disappunto non inserisco, come di consueto, la colonna sonora, ma allego una canzone tratta dalla serie tv Galavant, parodia delle produzioni disney come questa, e visione decisamente più piacevole.


Il trailer invece, nel caso in cui, e potreste fare bene, non vi fidiate del mio parere, lo inserisco comunque.
Sono un forte sostenitore del concetto che ognuno debba farsi una propria opinione, quindi se avete due ore da buttare a disposizione vi auguro buona visione!



mercoledì 21 gennaio 2015

Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)



Regia: Alejandro González Iñárritu
Sceneggiatura: A. G. Iñárritu, Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris, Armando Bo.
Cast: Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts, Zach Galifianakis, Amy Ryan, Andrea Riseborough.
Origine: Stati Uniti
Genere: Commedia Nera
Anno: 2014
Titolo italiano: Birdman or (Il resto eliminiamolo altrimenti ci confondiamo)
Distribuzione: In sala dal 5 Febbraio

Trama in breve: 
Un attore, famoso per essere stato il protagonista del popolare franchise supereroistico Birdman, è costantemente tormentato dalla voce del suo alter ego cinematografico che rappresenta la sua coscienza.

DELIRI SPARSI:

L'aspettativa che riponevo nei confronti di questo film era piuttosto alta. Il perché è presto detto: 
- Iñárritu è un regista che ha saputo regalarmi una delle mie pellicole predilette: Amores Perros;
- Edward Norton è uno dei miei attori preferiti dai tempi di American History X;
- Emma Stone è un'attrice di talento che morivo dalla voglia di vedere in un film che le rendesse giustizia;
- Naomi Watts è protagonista di un altro dei lungometraggi che più ho amato: Mulholland Drive.

Tra tutte queste certezze si nascondeva un'incognita: Michael Keaton.
Sebbene lo ricordassi nei Batman di Tim Burton, non è mai stato presente in una pellicola che mi avesse davvero colpito in modo particolare. Ammetto che potrebbe tranquillamente essere una mia mancanza, di sicuro avrò perso qualche sua grande interpretazione, ma il risultato è stato comunque quello di avere un pregiudizio nei suoi confronti. Chiedo perdono, non so a chi, ma lo chiedo ugualmente perché un interprete migliore per questo ruolo non lo si poteva trovare. Il personaggio a cui dà vita in Birdman è un attore decaduto che tenta disperatamente di riemergere, ha perso la sua fama dopo un periodo in cui è stato nella grazie del pubblico e tenta disperatamente di rilanciarsi con uno spettacolo teatrale. Ebbene sì,  questo film ha una marcia in più perché infrange la barriera del metacinema. Keaton interpreta sé stesso, un attore che è stato alla ribalta in passato ma al momento non gode di particolare prestigio.

La prima critica che il film affronta è quella nei confronti del pubblico, in quanto chi un tempo ti osannava finisce per dimenticarti, o ancora meglio subentrerà una nuova generazione che non ricorderà più chi diavolo sei. Emblematica in tal senso la scena in cui una donna chiede a Riggan una foto e il figlio le domanda: "E questo chi sarebbe?".

Ma come? Non mi riconosci ragazzino?Sono il famosissimo Riggan Thomson.

La seconda critica ci viene proposta attraverso i bellissimi occhi gli occhi della figlia di Riggan: Sam.
Al padre rimprovera di non essere stato particolarmente presente nella sua vita, di averla scordata e sostituita con la sua carriera. Stavolta l'obbiettivo è l'uomo, egoista, che dimentica le persone che ama per seguire i suoi sogni di gloria. Anche la Stone offre un' interpretazione magistrale, risulta infatti perfettamente credibile nel ruolo della ex tossicodipendente figlia della quasi star. Un personaggio tormentato, osserva la città da una terrazza ed appare costantemente in bilico, tanto dall'avermi fatto temere che prima o poi si sarebbe buttata.
In ogni caso se si è suicidata non ve lo dico perché sarebbe spoiler e sto provando in tutti i modi a scrivere un dannato parere facendo in modo che possa leggerlo anche chi non ha visto il film. Se poi non ci riuscirò metterò il segnale di pericolo all'inizio dei miei deliri, come faccio sempre. Scusate lo sfogo...

Questo ha visto i miei occhi ed è impazzito...

La terza critica arriva attraverso quello che rappresenta la nemesi del protagonista, l'attore di successo, quello che per contattarlo è necessario rivolgersi al suo agente: Mike Shiner. Si rivolge al pubblico in teatro e intima: "Smettetela di guardare il mondo attraverso lo schermo di un cellulare!". Alzi la mano chi non si sente colpito e affondato da questa affermazione. Norton, e non c'erano dubbi su questo, è fenomenale in questo ruolo. Se non fosse stato l'anno di J.K Simmons la statuetta di migliore attore non protagonista sarebbe stata la sua e non è detto che il 22 Febbraio l'Academy non riservi qualche sorpresa.

L'oscar non è già assegnato, siamo intesi? Potrei vincere anche io!

Le frecciate del film alla nostra società non sono finite, vengono presi di mira i social network, in particolare Twitter e anche i film sui supereroi non ne escono indenni. Ce n'è anche per gli spietati critici, teatrali in questo caso, ma credo che il concetto possa estendersi anche a quelli televisivi e cinematografici. Viene sottolineato come non sia possibile per nessuno impedire che le proprie convinzioni possano influenzare una recensione e nel farlo si arriva al limite della presa in giro: "se non sei un'artista diventi un critico".

Un plauso alla regia di Iñárritu, un susseguirsi di virtuosismi e piani sequenza, che avvicina l'opera a un'esperienza teatrale. Il regista messicano e i suoi soci vanno elogiati anche per la brillante sceneggiatura e per i dialoghi, sono infatti certo che alcune delle frasi del film possano diventare celebri e contribuire ad elevarlo allo status di cult. Interessante anche l'idea di scandire tutte le azioni di Riggan col suono di una batteria, strumento che torna alla ribalta su questo blog dopo pochissimo tempo, visto che è stata tra i protagonisti di un'altra pellicola particolarmente apprezzata dal sottoscritto: Whiplash.


GIUDIZIO: A- Da capogiro
( E non è detto che quel "meno", dopo una seconda visione, non possa sparire)










lunedì 19 gennaio 2015

The Imitation Game




Regia: Morten Tyldum
Sceneggiatura: Graham Moore
Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Matthew Goode, Mark Strong, Charles Dance, Allen Leech, Matthew Beard, Rory Kinnear, Alex Lawther.
Origine: Regno Unito/Stati Uniti
Genere: Biografico
Anno: 2014
Titolo per la distrubizione italiana: The Imitation Game

Trama in breve:
Il matematico inglese Alan Turing, mette il suo genio a servizio dei servizi segreti britannici durante la seconda guerra mondiale, nel tentativo di decriptare il Codice Enigma, utilizzato per le comunicazioni dai tedeschi e dalle altre Potenze Dell'Asse.

TRATTANDOSI DI UN FILM BIOGRAFICO, I MIEI DELIRI POSSONO ESSERE CONSIDERATI SPOILER?

Il mio parere su questo film non può che iniziare con una sviolinata: infatti se in questo momento posso scrivere e formulare la mia umile opinione lo devo anche a uno dei padri dell'informatica, quell'Alan Turing protagonista della vicenda narrata dalla pellicola. Potrei continuare ad annoiarmi e ad annoiarvi parlando di algoritmi, Macchina di Turing, Teoria della Calcolabilità, ma ho deciso di lasciare a voi l'ingrato compito di andare in biblioteca su wikipedia, per fare tutte le ricerche del caso. Del resto lo stesso film non fornisce chissà quali particolari scientifici sulla vicenda, il tutto viene descritto in maniera abbastanza superficiale per dare maggiore spazio a quelle che sono le vicende personali del celebre matematico.

Attraverso una serie di flashback veniamo a conoscenza della sua infanzia solitaria, se non fosse per la presenza dell'amico e "compagno di giochi", insieme si divertono a decifrare enigmi durante l'ora di matematica perché annoiati, Christopher. Seppur breve, la presenza del ragazzo nella vita di Alan si rivela determinante, tanto da spingerlo a dare il suo nome alla macchina di sua invenzione.
In classe non è popolare, è vittima di bullismo come si conviene ad ogni persona dotata di intelligenza spiccata, o forse come gli viene intimato dall'amico: "A loro non piaci perché sei diverso". Con questa frase il ragazzo ha fatto centro, Alan è diverso: è omosessuale, cosa che in quegli anni significava essere perseguibile per legge e condannato alla reclusione o alla castrazione chimica o ancora peggio il doversi sottoporre ad aberranti terapie riparative.

Se gli Inglesi e i Tedeschi combattono la loro guerra, tra messaggi criptati e spie, Turing ne combatte ben due: una al fianco dei britannici e una personale, è infatti costretto a nascondere la sua sessualità.
Durante la messa a punto della macchina che servirà per decifrare il Codice Enigma, conosce Joan Clarke, che dopo attenta selezione, alla quale rischiava di essere estromessa semplicemente perché donna, viene assunta come collaboratrice. E' col rapporto tra i due che la pellicola calca la mano nel descrivere i problemi e l'arretratezza della civiltà inglese del periodo, la donna infatti viene reclamata dai genitori perché venticinquenne e nubile. Pur di non perdere il suo prezioso aiuto il matematico è costretto a sposarla, e il matrimonio combinato in quel momento sembra la soluzione ideale per entrambi.

Lo spiegone finale, un modo di concludere un lungometraggio che non ho mai amato, illustra il destino di Turing e quanto il suo genio sia stato utile per ridurre la durata della guerra. Pensare che una personalità di questa portata sia stata costretta a commettere suicidio perché vittima di omofobia mi rattrista e di certo le scuse della regina Elisabetta non cancellano i crimini commessi in quel periodo, ma, se non altro, possono essere utili a chi è vittima di discriminazione oggi.

Al film si può rimproverare la mancanza di un pizzico di cattiveria, ci sono talmente tante questioni spinose, come appunto il considerare l'omosessualità un reato e lo spiccato sessismo, che avrebbero permesso con qualche scena più dettagliata di farci empatizzare maggiormente con i protagonisti. Apprendiamo dell'arresto di Turing attraverso un foglio di giornale, la sequenza in cui lo vediamo sofferente perché sottopostosi a terapia riparativa è volutamente breve, il "problema di genere" che affligge Joan sembra essere stato aggirato con troppa facilità. E' come se le questioni più scottanti fossero state volutamente edulcorate. Ed io sono sicuro che l'intento finale delle menti che si sono mosse dietro a questo lavoro fosse proprio questo, abbiamo tra le mani il classico prodotto ben confezionato, a tratti parecchio ruffiano, costruito a tavolino per piacere ai votanti dell'Academy. In tal senso, come sappiamo, i risultati sono arrivati e il film si è portato a casa ben 8 nomination. E così quella che sembra una trasposizione cinematografica della serialità inglese, ridicole ricostruzioni dei bombardamenti comprese, riesce nel compitino, ma non credo possa ritenersi una pietra miliare del genere biografico. Perde decisamente il confronto col suo più vicino precursore, "A Beautiful Mind", e risulta un filino meno riuscito anche del rivale "La Teoria Del Tutto", nonostante entrambe le opere si reggano interamente o quasi sulla bravura, innegabile, dei loro protagonisti e un po' meno anche su quella dei comprimari, dalla caratterizzazione volutamente superficiale per lasciare spazio a chi deve primeggiare e far sua la nomination di miglior attore protagonista.

Angolo Curiosità:
Le famiglie di Cumberbatch e Turing sono realmente imparentate, i due sarebbero infatti cugini di 17° grado, come da lui stesso dichiarato in un' intervista per la rete televisiva ABC.
Non ve ne frega niente? Pazienza, mi andava di dirlo comunque.


GIUDIZIO: B- Si può dare di più












giovedì 15 gennaio 2015

Oscar 2015, le nomination!



Los Angeles, prima mattina.
Tra sbadigli e sorrisi di circostanza vengono rese note le candidature al premio cinematografico più prestigioso. Che i vecchi bacucchi dell'Academy, prima di decidere i nominati, fumassero qualcosa di pesante era cosa nota, quest'anno sarà andata meglio? Scopriamolo insieme:



Best Picture - Miglior Film
"American Sniper"
"Birdman"
"Boyhood"
"The Grand Budapest Hotel"
"The Imitation Game"
"Selma"
"The Theory of Everything"
"Whiplash"

Il patriottico "American Sniper" batte in volata i bellissimi "Gone Girl" e "Nightcrawler". Non ci siamo proprio, con tutto il rispetto per questa lista, che comprende film assolutamente validi, l'assenza delle suddette pellicole è piuttosto ingiusta.




Best Director - Miglior Regista
Alejandro González Iñárritu, "Birdman"
Richard Linklater, "Boyhood"
Bennett Miller, "Foxcatcher"
Wes Anderson, "The Grand Budapest Hotel"
Morten Tydlum, "The Imitation Game"

A sorpresa escluso Fincher in favore di Bennett Miller, le altre candidature erano piuttosto prevedibili e, inaspettatamente, possono starci.




Best Actor - Miglior Attore Protagonista
Steve Carell, "Foxcatcher"
Bradley Cooper, "American Sniper"
Benedict Cumberbatch, "The Imitation Game"
Michael Keaton, "Birdman"
Eddie Redmayne, "The Theory of Everything"


Unica sorpresa Bradley Cooper preferito a Jake Gyllenhaal. Il collo taurino e l'accento texano battono il talento e il viso scavato dell'ex cowboy di "Brokeback Mountain". Parolacce a profusione, passiamo oltre.




Best Actress - Miglior Attrice Protagonista
Marion Cotillard, "Two Days, One Night"
Felicity Jones, "The Theory of Everything"
Julianne Moore, "Still Alice"
Rosamund Pike, "Gone Girl"
Reese Witherspoon, "Wild"

Prima gioia in un mare di delusione, c'è Marion Cotillard! Stavolta la sorpresa è gradita. Sospetto che questa categoria sia stata decisa prima dell'arrivo del pusher.


 
Best Supporting Actor - Miglior Attore Non Protagonista
Robert Duvall, "The Judge"
Ethan Hawke, "Boyhood"
Edward Norton, "Birdman"
Mark Ruffalo, "Foxcatcher"
J.K. Simmons, "Whiplash"

Tutto è andato come previsto, copia e incolla dai Golden Globe. Se non vince J.K. Simmons voleranno insulti e proprio da quest'ultimo abbiamo imparato bene tale arte, parrucconi dell'Academy siete avvisati!



Best Supporting Actress - Miglior Attrice Non Protagonista
Patricia Arquette, "Boyhood"
Laura Dern, "Wild"
Keira Knightley, "The Imitation Game"
Emma Stone, "Birdman"
Meryl Streep, "Into the Woods"

Tutto è andato come previsto volume 2, anzi no, c'è una sorpresa, Laura Dern. Non vedremo quella gran gnocca di Jessica Chastain alla cerimonia di premiazione, male male, molto male.



 Best Adapted Screenplay - Sceneggiatura Non Originale
"American Sniper," Jason Hall
"The Imitation Game," Graham Moore
"Inherent Vice," Paul Thomas Anderson
"The Theory of Everything," Anthony McCarten
"Whiplash," Damien Chazelle

Dov'è Gone Girl? Ah dimenticavo, Gone Girl è un film che mette in risalto il marcio della società americana, non parla di un eroe pluriomicida per amor patrio.



Best Original Screenplay - Sceneggiatura Originale"Birdman," Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo
"Boyhood," Richard Linklater
"Foxcatcher," E. Max Frye and Dan Futterman
"The Grand Budapest Hotel," Wes Anderson; Story by Wes Anderson & Hugo Guinness
"Nightcrawler," Dan Gilroy

Qua lo devo ammettere, nomination piuttosto azzeccate.




Best Foreign Film - Miglior Film Straniero
"Ida" Polonia
"Leviathan" Russia
"Tangerines" Estonia/Georgia
"Timbuktu" Mauritania
"Wild Tales" Argentina

Contentissimo per Ida e Tangerines (Mandariinid), entrambi piuttosto in alto nella mia classifica dei film preferiti del 2014 . A sorpresa snobbato il film svedese "Force Majeure".



 Best Documentary Feature - Miglior Documentario
"Citizenfour"
"Finding Vivian Maer"
"Last Days in Vietnam"
"Virunga"
"The Salt of the Earth"

In questa categoria non posso esprimermi, posso solo dire che non vedo l'ora di poter vedere il documentario su Edward Snowden.



Best Animated Feature - Miglior Film d'Animazione
"Big Hero 6"
"The Boxtrolls"
"How to Train Your Dragon 2"
"Song of the Sea"
"The Tale of the Princess Kaguya"

Go Dragon Trainer 2! A sorpresa il sopravvalutato, ma comunque valido, The LEGO Movie viene estromesso dalla corsa e per Hiccup e il suo draghetto è quasi fatta, spero.


Premio di consolazione per The LEGO Movie.



Film Editing - Miglior Montaggio
"American Sniper"
"Boyhood"
"The Grand Budapest Hotel"
"The Imitation Game"
"Whiplash"
  


Best Song - Miglior Canzone
"Everything Is Awesome" from "The Lego Movie"; Music and Lyric by Shawn Patterson
"Glory" from "Selma"; Music and Lyric by John Stephens and Lonnie Lynn
"Grateful" from "Beyond the Lights"; Music and Lyric by Diane Warren
"I’m Not Gonna Miss You" from "Glen Campbell…I’ll Be Me"; Music and Lyric by Glen Campbell and Julian Raymond
"Lost Stars" from "Begin Again"; Music and Lyric by Gregg Alexander and Danielle Brisebois

Anche in questa categoria non ci siamo, grandi assenti Lorde e Lana Del Rey, ma forse sono solo le nomination per lo zecchino d'oro e questo è un brutto incubo.



Best Original Score - Miglior Colonna Sonora
"The Grand Budapest Hotel," Alexandre Desplat
"The Imitation Game," Alexandre Desplat
"Interstellar," Hans Zimmer
"Mr. Turner," Gary Yershon
"The Theory of Everything," Jóhann Jóhannsson

Gone Girl vi ha fatto schifo eh? Pure la doppia nomination a Desplat pur di farlo fuori.



Best Cinematography - Miglior Fotografia
"Birdman," Emmanuel Lubezki
"The Grand Budapest Hotel," Robert Yeoman
"Ida," Lukasz Zal and Ryszard Lenczewski
"Mr. Turner," Dick Pope
"Unbroken," Roger Deakins

E qui DEVE vincere Ida, non ci sono altre alternative possibili. Altra categoria decisa prima dell'arrivo del pusher.



Costume Design - Migliori Costumi
"The Grand Budapest Hotel," Milena Canonero
"Inherent Vice," Mark Bridges
"Into the Woods," Colleen Atwood
"Maleficent," Anna B. Sheppard and Jane Clive
"Mr. Turner," Jacqueline Durran



 Makeup and Hairstyling - Miglior Trucco
"Foxcatcher"
"The Grand Budapest Hotel"
"Guardians of the Galaxy"



Production Design - Migliore Scenografia
"The Grand Budapest Hotel"
"The Imitation Game"
"Interstellar"
"Into the Woods"
"Mr. Turner"



Sound Editing - Montaggio Sonoro
"American Sniper"
"Bidman"
"The Hobbit: The Battle of the Five Armies"
"Interstellar"
"Unbroken"



 Sound Mixing - Miglior Mixaggio Sonoro
"American Sniper"
"Birdman"
"Interstellar"
"Unbroken"
"Whiplash"



Visual Effects - Effetti Speciali
"Captain America: The Winter Soldier"
"Dawn of the Planet of the Apes"
"Guardians of the Galaxy"
"Interstellar"
"X-Men: Days of Future Past"



Short Film, Live Action - Miglior Cortometraggio
"Aya"
"Boogaloo and Graham"
"Butter Lamp"
"Parvaneh"
"The Phone Call"



Short Film, Animated - Miglior Cortometraggio d'Animazione
"The Bigger Picture"
"The Dam Keeper"
"Feast"
"Me and my Moulton"
"A Single Life"



Documentary Short Subject - Miglior Cortometraggio Documentario
"Crisis Hotline"
"Johanna"
"Our Curse"
"The Reaper"
"White Earth"



SCOPRIREMO I VINCITORI IN DATA 22 FEBBRAIO 2015.

mercoledì 14 gennaio 2015

Whiplash


Scritto e Diretto da: Damien Chazelle
Cast: Miles Teller, J.K. Simmons, Paul Reiser, Melissa Benoist, Austin Stowell, Jayson Blair.
Origine: Stati Uniti
Genere: Jazz Drama
Anno: 2014
Distribuzione Italiana: Non Pervenuta
Possibile titolo per la distrubizione italiana: L'Amore Bugiardo per il Jazz.
A quanto pare qualcuno ai piani alti pensa che, senza un sostantivo al miele nel titolo, i film rischino di passare inosservati, dunque mi aspetto il peggio.

Trama in breve:
Andrew Newman è un giovane batterista Jazz di 19 anni, frequenta il primo anno del prestigioso conservatorio Shaffer e sogna di diventare un acclamato strumentista al pari del grande Buddy Rich.
Durante il suo percorso formativo conoscerà il controverso direttore d'orchestra Terence Fletcher, alla ricerca di un nuovo elemento per la sua band.


Deliri Opinioni Sparse sul film con BASSO, ma comunque presente, RISCHIO SPOILER:

Questa è la prima volta che esprimo un'opinione approfondita su una pellicola in questo blog, perciò vi prego, qualora dovessi sparare una marea di baggianate insultatemi.
Sì, sentitevi liberi di fare il Terence Fletcher (J.K Simmons) della situazione e insultatemi.

Alcune situazioni proposte dal film mi hanno fatto capire di avere davanti agli occhi l'anti "Attimo Fuggente". Stavolta l'insegnante è un grandissimo bastardo, non esige la creatività, come il buon Professor Keating, dai suoi studenti ma la precisione, e per ottenerla si sente in diritto di far volare insulti e, occasionalmente, qualche sedia.
 "Non è questo il fottutissimo tempo che ti ho chiesto" continua a ripetere ai suoi terrorizzati studenti, e per rincarare la dose utilizza scottanti particolari privati, intenzionalmente estorti in precedenza, contro il malcapitato di turno. E io che pensavo di aver incontrato insegnanti severi durante il mio percorso di studi.

Sul protagonista non grava alcun tipo di aspettativa, anzi, quando afferma di essere un bravo batterista e di essere stato promosso nel complesso dei migliori della scuola viene beatamente ignorato. Il successo nello sport viene considerato, dagli amici di suo padre, motivo di maggiore orgoglio.

Il discutibile metodo utilizzato dall'insegnante sembra sortire l'effetto sperato e innesca nel ragazzo la voglia di fare sempre meglio, tanto da rinunciare alla appena sbocciata relazione con una desiderabile ragazza per dedicarsi mente e corpo all'esercizio.
Tutto sembra filare liscio quando l'equilibrio si spezza e ha inizio una vera e propria guerra tra allievo e insegnante.

FINE BASSO RISCHIO SPOILER

Ennesima pellicola di valore passata per il Sundance Film Festival, dove ha trionfato nella sezione drammatica. E' stato alla ribalta negli scorsi giorni per l'interpretazione, premiata col Golden Globe, dello straordinario J.K. Simmons. Durante la visione capirete che siamo al cospetto di una delle interpretazioni più importanti dell'anno e il talentuoso Miles Teller non è da meno, offrendo anch'egli una prova parecchio sentita. Questo è uno dei film drammatici musicali più potenti degli ultimi anni e si accaparra un posto tra i miei preferiti del genere. Un ulteriore pregio della pellicola è quello di far avvicinare lo spettatore al Jazz, genere tendenzialmente di nicchia, perché, parliamoci chiaro, Buddy Rich e Hank Levy prima di questa visione non avevo idea di chi fossero. Ho appena sputtanato la mia ignoranza in materia.  Pazienza.

GIUDIZIO: A Visione Imprescindibile





lunedì 12 gennaio 2015

Il Peggio del 2014

E mentre tutti parlano dei Golden Globe, arriva la mia ultima, finalmente, selezione dell'anno. Leggendo le classifiche degli altri blogger, con mia somma gioia, mi sono reso conto di essere riuscito ad evitare un bel po' di schifezzuole. Speriamo di ripetere l'impresa anche quest'anno.
Stavolta la lista sarà breve e, si spera, indolore per gli sventurati che andranno a leggere.


SERIE BOLLITE:

-The Walking Dead

Con la consapevolezza che non finirà mai, non mi capacito del perché continui a seguirla.
Sarò stato mica contagiato e quindi prossimo a diventare uno zombie anche io?
Non c'è nessun sviluppo e i nostri soppravvissuti all'apocalisse continuano a girare intorno alla città, senza uno scopo preciso, e quando una soluzione si prospetta all'orizzonte non può che rivelarsi un fake.
Ogni stagione ha una struttura simile a un vecchio videogioco, si sconfiggono gli zombie, relegati al ruolo di avversari minori, fino ad arrivare al boss di fine livello.
Ecco, ci saremmo rotti le scatole, concludiamo il tutto prima del prossimo secolo, grazie.

"Un sorriso per la stampa"




- American Horror Story: Freak Show

La serie ha innegabilmente perso l'originalità che caratterizzava le prime stagioni, risulta tutto ripetitivo e già visto. Inoltre vengono inseriti personaggi a caso, per poi essere o brutalmente uccisi senza aver lasciato il segno o semplicemente dimenticati perché privi di spessore.
Non manca qualche spunto interessante, ma non è sufficiente per reggere la baracca.
Non ci resta che vedere se il finale saprà fare da collante a tutte le vicende disseminate nel corso della stagione, cosa piuttosto ben riuscita in Asylum.

Personaggio inutile a chi?




AH MA NON E' UNA SERIE HORROR AWARD:

-Glee


Non so voi, ma dopo questa cover non sono riuscito a dormire per una settimana.




PEGGIOR REMAKE:

-Gracepoint


No, non è un remake di CSI: Miami. La serie originale è Broadchurch.




SERIE ABBANDONATE (Maledetto il giorno in cui vi ho cominciate):

-Revenge






L'amore e la vendetta ai tempi del no sense.




-Pretty Little Liars


"A" potrebbe tranquillamente essere mia nonna, ma lo saprete con certezza solo dopo le prossime 25 stagioni.




SERIE SOPRAVVALUTATA:

-How To Get Away With Murder

Un branco di studentelli cretini, al primo anno di Giurisprudenza, risolvono i casi per conto della quotatissima avvocatessa Annalise, intenta a farsi il capo della polizia per dimenticare di essere sposata a un presunto omicida.





PEGGIOR NUOVA SERIE:

-Outlander

Scozia, 1945. L'infermiera Claire e suo marito Frank trascorrono la loro seconda luna di miele a Inverness. Giunta ad un misterioso cerchio di pietre la donna sarà catapultata nel 1743, nel medesimo luogo, dove intreccerà una storia d'amore col pioniere della depilazione maschile dal nome infinito:
James "Jamie" Alexander Malcolm MacKenzie Fraser.

"Non ti preoccupare Claire, toglierò anche questi 4 peletti residui"




FILM PIU' BRUTTI:

-Maleficent


Quello che doveva essere il punto di vista di un personaggio malvagio si è rivelato essere la solita prospettiva buonista.




-Fury




Ennesimo, imbevibile e mediocre polpettone bellico americano.




FILM PIU' SOPRAVVALUTATO:

-Colpa Delle Stelle

Cosa non va in questo film c'è chi l'ha spiegato meglio di me.


Posso solo aggiungere che se cercate un film valido su questa tematica, con protagonisti due adolescenti, dovete guardare "Restless" di Gus Van Sant.






PEGGIORI ATTRICI:

- L'inespressiva Caitriona Balfe (Outlander)
- La smorfiosa Keira Knightley (Begin Again)






PEGGIORI ATTORI:

- Colui che non è riuscito a liberarsi del ruolo dello zombie in "World War Z":  
 Brad Pitt (Fury).
- Quello col cognome giusto: Michael Pena (Gracepoint).






PEGGIOR CANZONE:

-"Muchacha" di Anna Tatangelo





PEGGIOR BAND:

- Dear Jack




PER IL MOMENTO E' TUTTO :D






sabato 10 gennaio 2015

Migliori Serie TV 2014 e altri premi "telefilmici"

Prima di iniziare con questa selezione vorrei fare una piccola premessa: essere in pari con tutte le serie tv attualmente in onda è impossibile. Quando poi si è anche appassionati di cinema, di musica e in teoria si vorrebbe ritagliare qualche spazio per la lettura l'impresa diventa ardua. Ah! Dimenticavo! Ci sarebbe anche la vita privata, ma quella può passare tranquillamente in secondo piano. :)
Questa classifica sarà un po' diversa dalle precedenti, sceglierò infatti una o più serie per ogni genere, quelle che assolutamente non potete perdervi se siete amanti di quel filone narrativo.
Infine incoronerò la mia serie dell'anno e assegnerò qualche premio speciale.

P.S  Se noterete qualche serie risalente al 2013 significa che l'ho recuperata in ritardo.


Si parte:



MIGLIORI NOVITA':

THE AFFAIR
Rete Televisiva: Showtime
Genere: Dramma Psicologico

Trama in breve:
Durante una vacanza negli Hamptons lo scrittore fallito Noah, sposato e padre di quattro figli, conosce la cameriera Alison. I due intrecciano una torbida relazione extraconiugale che porterà a dei profondi cambiamenti nella loro vita.

PREGI:
- La storia viene narrata da due diversi punti di vista: quello di lui e quello di lei. Sin da subito vi accorgerete che i loro racconti molto spesso non combaciano affatto. Chi dei due mente? Perché mente? Perché vengono interrogati da un misterioso detective?
- Avrete delle risposte durante questa stagione e non rimarrete con un palmo di naso;
- Il cast è eccezionale;
- E' stata rinnovata per una seconda stagione e c'è ancora parecchio di cui poter parlare;
- Ha una splendida sigla scritta dalla cantautrice Fiona Apple.

DIFETTI:
- Non è adatta a chi non ama l'introspezione psicologica e i ritmi lenti.




THE LEFTOVERS
Rete Televisiva: HBO
Genere: Dramma Fantasy

Trama in breve:
A distanza di tre anni dalla scomparsa del 2% della popolazione mondiale, vengono descritte le reazioni all'accaduto da parte dei cittadini di Mapleton, capitanati dallo sfigatissimo capo della polizia Kevin Garvey.

PREGI:
- La narrazione non si concetra sulla risoluzione del perché della scomparsa, piuttosto assistiamo alla vita incasinata dei sopravvissuti che provano disperatamente ad adattarsi a un mondo che è profondamente cambiato.
- Quando l'uomo non riesce a fornire delle spiegazioni razionali a un determinato fenomeno sente la necessità di affidarsi a nuovi culti e sette. Alcune di quelle proposte durante questa prima stagione sono davvero affascinanti.
- Tra gli scomparsi c'è Papa Ratzinger;
- L'inquietante colonna sonora firmata da Max Richter.;
- La splendida sigla.

DIFETTI:
- Se siete alla ricerca di razionalità e risposte girate a largo;
- Il pilot è piuttosto lungo e potrebbe disorientarvi;
- La serie raggiunge un picco qualitativo dal 5° episodio in poi quindi dovete avere un po' di pazienza se non vi ha intrigato da subito;
- Il materiale fornito dal romanzo da cui è tratta è finito, perciò la seconda stagione è un'incognita;
- Tra gli scomparsi c'è Jennifer Lopez, non sarà una grande attrice o cantante ma il mondo senza di lei sarebbe comunque un filo più triste.

"Ma non è assolutamente vero che sono sfigatissimo, parlo perfino con i cervi."




MIGLIOR SERIE HORROR:

PENNY DREADFUL
Rete Televisiva: Showtime

Trama in breve:
Londra 1891.  Sir Malcolm Murray tenta disperatamente di ritrovare sua figlia Mina, rapita da una misteriosa creatura. Ad aiutarlo troviamo l'esibizionista americano Ethan Chandler, la posseduta Vanessa Ives, il dottor Victor Frankenstein e l'affascinante Dorian Gray di cui tutti si innamorano perdutamente compresa la prostituta Brona Croft.

PREGI:
- Tecnicamente ineccepibile: regia e fotografia di altissimo livello;
- Ottima ricostruzione della Londra Vittoriana, ambientazione particolarmente affasciante;
- Una magistrale Eva Green;
- La storia del dottor Frankenstein e della sua creatura;
- Si sobbalza durante alcune scene particolarmente forti;
- Una sigla che ci permette subito di entrare nell'atmosfera giusta.


DIFETTI:
- La sceneggiatura non è impeccabile e alcuni personaggi risultano scritti in maniera superficiale, questo tende a sbilanciare l'attenzione verso alcune parti della vicenda;
- Quel cane di Josh Hartnett.




MIGLIOR SERIE THRILLER:

THE FALL
Rete Televisiva: BBC Two

Trama in breve:
La polizia di Belfast, con l'aiuto della sovraintendente Stella Gibson, tenta di fermare lo spietato assassino di giovani donne Paul Spector.

PREGI:
- Due protagonisti assolutamente in parte intenti a studiarsi e sfidarsi con tutti i mezzi a disposizione;
- Sceneggiatura di classe ricca di tantissime citazioni, una in particolare quella sulle donne Mosuo;
- Seconda stagione all'altezza della prima, con un finale soddisfacente ma che non esclude un rinnovo per una terza;
- Potersi vantare di aver conosciuto l'ottimo Jamie Dornan prima che si rovasse la carriera dedicasse al progetto 50 Sfumature di Grigio.

DIFETTI:
- Si conosce l'identità dell'assassino già dalla prima puntata, quindi se avete voglia di un toto killer non è la serie adatta a voi;
- Non è necessariamente un difetto, anzi, ma la serie è parecchio lenta e laddove dovrebbero esserci i dialoghi ci sono i silenzi che a volte valgono più di mille parole.




MIGLIORI CRIME DRAMA:

BROADCHURCH
Rete Televisiva: ITV

Trama in breve:
Il piccolo paese marittimo di Broadchurch è sconvolto dal ritrovamento del cadavedere del piccolo Danny Latimer. Sulla vicenda indaga l'ispettore Alec Hardy affiancato dalla collega Ellie Miller.

PREGI:
- L'eccellenza dell'intero cast, non c'è un attore che non sia in parte, anche quello col ruolo apparentemente meno significativo;
- Ambientazione di grande fascino;
- Si sente l'influenza di quella gran bella serie che è Twin Peaks;
- Il caso viene risolto nel corso della prima stagione;
- E' già partita la seconda stagione ed è iniziata nel migliore dei modi;
- Le musiche del musicista islandese Olafur Arnolds.

DIFETTI:
- E' talmente bella dall'aver convinto gli ammerigani a produrne uno sbiadito remake.




TRUE DETECTIVE:
Rete Televisiva: HBO

Trama in breve:
Una caccia al serial killer lunga 17 anni, dal 1995 al 2012, fa da sfondo al racconto delle vite dei detective Rust Cohle e Marty Har.

PREGI:
- Si tratta di un vero e proprio film lungo 8 ore;
- Tutte le puntate sono dirette dallo stesso regista: Cary Joji Fukunaga. Questo conferisce più compattezza all'opera e non assistiamo a bruschi cambiamenti di stile;
- E' una serie antologica quindi non c'è spazio per puntate filler, tutto quello che vedrete è utile all'economia della storia;
- Rimarrete affascinati dal filosofeggiare di Rust;
- Il piano sequenza della puntata 1x04, già entrato nella storia della televisione;
- La sigla firmata dai The Handsome Family;
- Alexandra Daddario ( foto vietata ai minori di 18 anni).

DIFETTI:
- Temere che la seconda stagione possa non essere all'altezza della prima.




MIGLIOR SERIE TAMARRA:

BANSHEE
Rete Televisiva: Cinemax

Trama in breve:
Un ladro, la cui identità è tuttora sconosciuta, torna in libertà dopo aver scontato quindici anni di carcere, a seguito di una rapina finita male, e dopo essere giunto nella cittadina immaginaria di Banshee ne diventa lo sceriffo assumendo l'identità di quello precedente. Qui ritroverà la sua ex fidanzata Ana e due nemici in particolare: Mr. Rabbit e Proctor.

PREGI:
- Divertimento assicurato, ogni puntata è un'avventura condita da una valanga di scazzottate;
- Tante belle ragazze: Carrie, Siobhan, Rebecca, Nola;
- Nella serie sono molto più nude rispetto alle foto che ho inserito;
- L'immancabile bella sigla, marchio di fabbrica di tutti i canali via cavo statunitensi;
- E' stata rinnovata per una terza stagione.

DIFETTI:
Alcune situazioni al limite dell'assurdo, tra identità false, sparatorie e esplosioni degne della miglior americanata.




MIGLIORI PERIOD DRAMA:

THE VILLAGE
Rete Televisiva: BBC One

Trama in breve:
Bert Middleton, abitante di un piccolo villaggio di contadini e agricoltori del Derbyshire, racconta la storia della sua vita a partire dalla prima guerra mondiale, quando è solo un bambino, fino agli anni successivi al conflitto (1923 circa), divenuto ormai un giovane adulto.

PREGI:
- E' una serie ambiziosa, infatti l'intento del creatore Peter Moffat è quello di ripercorrere cento anni di storia inglese a partire dal 1914 fino ad arrivare ai giorni nostri;
- E' possibile farsi un'idea dell'impatto che la Grande Guerra ebbe sulle famiglie più povere;
- E' praticamente impossibile non commuoversi mentre si guarda la prima stagione;
- La seconda stagione narra di un periodo di leggera ripresa economica e sociale, perciò se state pensando di fare una maratona non arriverete alla fine di essa annegati in una mare di lacrime;
- Sebbene non sia stata ancora annunciata la terza stagione il finale risulta soddisfacente.

DIFETTI:
- Quei maledetti della BBC hanno programmato la seconda stagione durante l'estate e gli ascolti non sono stati esaltanti, questo potrebbe pregiudicarne il rinnovo;
- Non adatta a chi non ama le storie che raccontano della quotidianità e con protagonisti personaggi semplici e poco stereotipati.
- Qualche recast potrebbe disturbare i più attenti.




DOWNTON ABBEY
Rete Televisiva: ITV

Trama in breve:
Downton Abbey è una tenuta di campagna, nello Yorkshire, di proprietà della nobile famiglia Crawley che vi risiede insieme alla servitù. La serie segue le vicende dei numerosi personaggi che abitano la lussuosa dimora dal 1912, anno del naufragio del Titanic, fino a data ancora da precisare.

PREGI:
- Poter osservare l'impatto che gli eventi storici e i cambiamenti sociali ebbero su una famiglia nobile e sulla sua servitù;
- Il contrasto tra lo stile di vita dei proprietari e di quello di chi vive nella casa solo per poterli servire, in un mondo dove ancora sono ben definite le gerarchie;
- Una delle recitazioni corali più importanti della storia della televisione;
- Una cura del dettaglio maniacale, dai custumi ai modi di dire passando per le abitudini profondamente differenti rispetto a quelle attuali;
- Le cene più eleganti che abbiate mai visto in una serie televisiva;
- Le perle di saggezza della contessa Violet. Ne riporto alcune: 1, 2, 3, 4, 5.

DIFETTI:
- I fasti delle prime tre stagioni sono lontani, la quarta è stata parecchio sottotono mentre la quinta ha dato segni di ripresa;
- Non è dato sapere se la sesta stagione sarà l'ultima.
- Alcune storyline risultano ripetitive.




MIGLIOR SERIE DRAMMATICA:

RECTIFY
Rete Televisiva: SundanceTV

Trama in breve:
Dopo 19 anni nel braccio della morte, con l'accusa di essere l'assassino della sua fidanzata Hannah, Daniel Holden viene rilasciato grazie a delle nuove prove che potrebbero provare la sua innocenza.

PREGI:
- Poter osservare gli effetti che un periodo così prolungato di detenzione hanno sul protagonista;
- Caratterizzazione psicologica dei personaggi tra le migliori del panorama televisivo;
- Poter osservare come vivono la vicenda i suoi famigliari;
- Poter osservare le reazioni degli abitanti del paese in cui vive;
- Farsi attanagliare dai dubbi sulla sua possibile innocenza o colpevolezza;
- La semplice ma non per questo meno efficace sigla.

DIFETTI:
- E' talmente triste da risultare pesante in alcuni passaggi;
- Inevitabilmente, essendo una serie psicologica, rallenta il ritmo quasi fino a far fermare il battito. Non è necessariamente un difetto, si tratta di una caratteristica che potrebbe non essere gradita.




MIGLIOR SERIE FANTASY:

GAME OF THRONES
Rete Televisiva: HBO

Trama in breve:
 Misteri, intrighi, battaglie e giochi di potere lungo i 7 regni che costituiscono i continenti di Essos e Westeros.

PREGI:
- Una mitologia dei personaggi tra le più complesse e affascinanti;
- Gli sceneggiatori riescono a gestire le tante pedine a disposizione, e il poco tempo per farle agire tutte, caratterizzandole con pochissime ma efficaci battute;
- Ambientazioni da favola, tra castelli, portali e barriere di ghiaccio;
- Draghi, Estranei, Pantere-Ombra (anzi, questa è una normalissima pantera perché nella serie ancora non le abbiamo incontrate queste tanto famigerate creature);
- Odiate un personaggio? Probabilmente morirà in maniera violenta;
- Nudità abbondanti e per tutti i gusti. Esempio1 Esempio2 (Video vietati ai minori di 18 anni);
- Tanto Sesso (V.M 18)
- La colonna sonora di Ramin Djawadi;
- La ormai celeberrima sigla, alla quale viene aggiunto un nuovo luogo ogniqualvolta lo si incontra nella serie.

DIFETTI:
- E' possibile perderesi tra i millemila personaggi presenti, specialmente qualora non aveste letto i libri;
- La narrazione potrebbe risultare frammentata visto il gran numero di personaggi;
- Amate un personaggio? Probabilmente morirà in maniera violenta;
- Non adatta a chi non sopporta le troppe nudità e il troppo sesso.




MIGLIOR SERIE STORICA:

VIKINGS
Rete Televisiva: History Channel

Trama in breve:
La scalata al potere del vichingo Ragnar Lodbrock, giovane fattore che sogna di poter esplorare nuove terre attraversando il Mare del Nord. Impresa ritenuta impossibile da tutte le generazioni precedenti.

PREGI:
- Essendo una serie di un canale che solitamente propone documentari storici è parecchio accurata;
- Non mancano le vicende romanzate che alleggeriscono la narrazione;
- La seconda stagione è superiore alla prima e non era impresa facile data la qualità che caratterizza questo telefilm sin dal principio;
- Tanti personaggi idoleschi in cui potrete riconoscere il vostro alter ego vichingo;
- L'ambientazione nordica ha un fascino glaciale;
- Scoprire nuovi e crudeli metodi di tortura come la Blood Eagle;
- Scoprire perché i vichinghi non temono la morte;
- La mitologia norrena;
- La bellissima e combattiva Lagertha (ops scusate ho sbagliato link, qui quello corretto);
- La colonna sonora composta da Trevor Morris;
- La splendida sigla cantanta da Fever Ray;
- E' stata rinnovata per una terza stagione in partenza a Febbraio.

DIFETTI:
-  Fa aumentare la voglia di andare a saccheggiare chiese e monasteri.




MIGLIOR SERIE COMMEDIA:

MOONE BOY
Rete Televisiva: Sky1 Irlanda e UK

Trama in breve:
Irlanda, fine anni '80. Martin Moone è un ragazzino che vive con la sua poco equilibrata famiglia e il suo amico immaginario Sean Murphy, che lo accompagna durante le sue giornate.

PREGI:
- Gli sceneggiatori sono bravissimi a creare delle situazioni davvero esilaranti;
- E' una bella storia di formazione;
- Anche i personaggi secondari sono uno spasso;
- L'arco narrativo comprende i mondiali di Italia 90 dove la formazione azzurra giocò proprio contro gli Irlandesi;
- L'ambientazione anni 80, primi anni 90 è sempre parecchio affascinante;
- Attraverso le sorelle del protagonista abbiamo modo di conoscere le band culto del periodo;
- E' stata rinnovata per una terza stagione;
- E' praticamente sconosciuta e seguendola potreste vantarvi di essere alternativi.

DIFETTI:
- I sottotitoli escono al rallentatore, ma dopo parecchi sforzi è possibile trovare sia la prima che la seconda stagione sottotitolata senza troppa fatica.




MIGLIOR TEEN DRAMA:

MY MAD FAT DIARY
Rete Televisiva: E4

Trama in breve:
Inghilterra, 1996. Rae è una ragazzina obesa di 16 anni reduce da una terapia psichiatrica in seguito ad un tentativo di suicidio. Una volta dimessa dovrà ricominciare tutto da capo, cercando di stabilizzare il rapporto con sua madre e stringere nuove amicizie.

PREGI:
- Dimenticatevi degli adolescenti perfetti protagonisti dei teen drama americani, la stessa Rae e i ragazzi con cui socializza sono parecchio lontani dagli stereotipi a stelle e strisce;
- La serie alterna sapientemente momenti drammatici a vicende e riflessioni più leggere;
- La protagonista è appassionata di musica Britpop e le canzoni di questo repertorio scandiscono le puntate diventando un protagonista aggiunto;
- E' la serie ideale per chi ancora rimpiange Skins;
- E' stata rinnovata per una terza stagione dopo mesi di sofferenza in cui si pensava terminasse con la seconda.

DIFETTI:
- Un personaggio in particolare, Finn, è talmente troppo buono da risultare quasi finto.




MIGLIOR MINISERIE:

OLIVE KITTERIDGE
Rete Televisiva: HBO

Trama in breve:
Olive è un'ex insegnante in pensione, sposata con un farmacista e madre di un figlio che opprime inconsapevolmente.

PREGI:
- Una sceneggiatura adattata talmente ben riuscita da far venire la voglia di recuperare anche il libro da cui è tratta;
- Fotografia e regia eccellenti;
- Un cast straordinario, in particolare la McDormand, Jenkins e la Kazan;
- A dispetto dei momenti fortemente drammatici che la caratterizzano fin dai primi istanti il personaggio di Olive è talmente iconico da regalare diversi momenti esilaranti;
- La malinconica sigla composta da Carter Burwell.

DIFETTI:
- Purtroppo è troppo breve e la si divora in pochissimo tempo.





MIGLIOR SERIE DEL 2014:

SHAMELESS
Rete Televisiva: Showtime
Genere: Family Comedy-Drama

Trama in breve:
La vita sull'orlo del precipizio della disastrata famiglia Gallagher, guidata dalla maggiore dei figli dell'alcolizzato Frank: la poco più che ventenne Fiona.

PREGI:
- Se come me (posizione 16 e 17) siete amanti delle vicende delle famiglie fuori dagli schemi è la serie che fa per voi;
- I toni, a tratti eccessivamente drammatici, sono smorzati da momenti esilaranti che durante la quarta stagione vedono come protagonista il giovane Carl;
- Odierete il personaggio di Frank ma ben presto vi renderete conto che la sua presenza è indispensabile per l'economia della serie. Infatti, sebbene sia un personaggio pressoché silente, è in grado di bucare lo schermo anche da sbronzo mentre dorme sul pavimento;
- Dimenticatevi del buonismo, la serie è esplicita e a tratti piuttosto violenta;
- Vi innamorerete di Fiona o Lip a seconda dei gusti e simpatizzerete per entrambi visto che, essendo i maggiori, spesso dovranno far fronte ai problemi causati dalla totale assenza dei genitori;
- Il legame tra i fratelli Gallagher è il vero motore della serie, in particolare quello tra Lip e Ian nella prima stagione è uno dei più commoventi;
- Domani parte la quinta stagione ed io fremo;
- La colonna sonora super indie è una delle più interessanti e non c'è stato episodio che non abbia regalato almeno una perla musicale;
- La spregiudicata sigla mette subito in chiaro quali siano i toni della serie.

DIFETTI:
- Ovviamente, essendo la mia serie preferita dell'anno, non ne ha alcuno;
- C'è chi la trova surreale perché propone situazioni troppo esplicite, evidentemente queste persone vivono nel paese delle meraviglie e non ascoltano quotidianamente i fatti di cronaca, oppure sono cresciuti con lo stereotipo della famiglia del Mulino Bianco.
- Ebbene sì, toccatemi tutto ma non Shameless perché divento una belva e lo spirito critico di fronte a cotanta goduria svanisce per lasciare spazio alla parte peggiore di me: quella che non accetta repliche. Fortunatamente questo fenomeno si verifica solo in pochi casi, come in questo dove il godere della visione va oltre la maturità e il piacere del confronto. :D






ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
Ovviamente seguo anche altre serie, alcune le sto recuperando, altre non mi hanno entusiasmato per questo non sono in classifica, altre ancora finiranno direttamente nel peggio del 2014.



ALTRI PREMI:



MIGLIOR CANALE:
1) HBO
2) Showtime
3) ITV
4) BBC One
5) BBC Two




MIGLIOR REGISTA:
Cary Joji Fukunaka (True Detective)




MIGLIOR FOTOGRAFIA:
Downton Abbey





MIGLIOR SCENEGGIATURA:
Olive Kitteridge - Jane Anderson





MIGLIOR COPPIA (Lo scippaTore che non credevi di essere):
Mr. Carson e Mrs. Hughes - Downton Abbey





SERIE TV PIU' HOT:
The Affair




MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:
1) Aden Young - Rectify
2) Richard Jenkins - Olive Kitteridge
3) Woody Harrelson - True Detective
4) John Simm - The Village
5) Wlliam H. Macy - Shameless





ESAGERATO AWARD:
(Attore premiato ovunque che non necessiterebbe di ulteriori premi e invece finisce per essere premiato comunque.)
Matthew McCoso

"Ci hai provato a non premiarmi!"




MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:
1) Emmy Rossum - Shameless
2) Frances McDormand - Olive Kitteridge
3) Ruth Wilson - The Affair
4) Eva Green - Penny Dreadful
5) Maxine Peake - The Village





MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:
1) Rory Kinnear - Penny Dreadful
2) Jeremy Allen White - Shameless
3) Noel Fisher - Shameless
4) Peter Dinklage - Game Of Thrones
5) Joshua Jackson - The Affair





MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:
1) Claire Rushbrook - My Mad Fat Diary
2) Zoe Kazan - Olive Kitteridge
3) Abigail Spencer - Rectify
4) Carrie Coon - The Leftovers
5) Maura Tierney - The Affair





MIGLIOR CAST:
Game Of Thrones





MIGLIOR SIGLA:
The Leftovers





MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE:
Game Of Thrones - Ramin Djawadi





MIGLIOR COLONNA SONORA NON ORIGINALE:
Shameless & My Mad Fat Diary (ex aequo)






MIGLIOR CANZONE:
1) Wardruna - Helvegien (VIKINGS)


2) Kisser - Step Rockets (SHAMELESS)


3) The Cure - Friday I'm In Love (MY MAD FAT DIARY)


4) Mt. Royal - Missing Reward (BANSHEE)


5) Talking Heads - Road To Nowhere (MOONE BOY)






PER IL MOMENTO E' TUTTO! :D